Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

In una dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati palestinese si afferma che, nell’ambito dell’operazione condotta il 15 giugno, il rappresentante del patriarcato è stato espulso, le attrezzature sono state confiscate, gli alberi sono stati sradicati e il terreno è stato recintato con cancelli e barriere.

La dichiarazione sostiene che tale misura costituisce una chiara violazione della sacralità della proprietà ecclesiastica e rappresenta un attacco diretto al patrimonio religioso e storico del popolo palestinese nonché all’importanza religiosa universale di Gerusalemme.

Il ministero ha sottolineato che il terreno, registrato come proprietà del Patriarcato greco-ortodosso e situato accanto a un monastero storico, è protetto dal diritto internazionale.

La dichiarazione aggiunge inoltre che la confisca o l’appropriazione di proprietà private e religiose nei territori occupati è contraria al diritto internazionale umanitario.

Italy News Agency Notizia 24

 

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