Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

La viceprima ministra e ministra degli Esteri ungherese Anita Orban ha annunciato che il governo ha deciso di riportare l'Istituto ungherese per le Relazioni Internazionali sotto il Ministero degli Esteri, affidandogli nuovamente un ruolo centrale nel processo decisionale di politica estera.

Orban ha affermato che la politica estera e la diplomazia non si limitano ai vertici e agli incontri di alto livello: «Dietro di essi vi sono un enorme lavoro di squadra, preparazione, analisi e riflessione strategica.»

Ha spiegato che in passato l'istituto operava sotto l'Ufficio del Primo Ministro e che, col tempo, il suo lavoro si era adattato alle esigenze politiche del momento. Secondo Orban, il nuovo obiettivo è fornire ai decisori analisi indipendenti e basate su criteri scientifici.

«Desidero che l'istituto torni a offrire ai decisori un'esperienza indipendente ai più alti standard professionali», ha dichiarato Orban, aggiungendo che l'Ungheria ha bisogno di studi incentrati sugli interessi nazionali e capaci di valutare gli sviluppi globali e il loro impatto sulla sicurezza, sull'economia e sul margine d'azione del Paese.

Ha inoltre annunciato la nomina del noto analista di politica estera Botond Feledy a direttore generale dell'Istituto ungherese per le Relazioni Internazionali, precisando che la nuova direzione si concentrerà sulla ricerca indipendente e sulla previsione strategica.

Secondo Orban, la politica estera ungherese necessita di solide basi professionali, di una visione di lungo periodo e di analisi accurate delle tendenze globali. L'istituto riorganizzato rafforzerà la capacità analitica e strategica integrandola nel processo decisionale.

Ha sottolineato che la politica estera incide direttamente sulla sicurezza del Paese, sull'economia, sull'approvvigionamento energetico, sulle comunità ungheresi all'estero e sull'immagine internazionale dell'Ungheria, evidenziando quindi l'importanza di un dibattito pubblico più ampio.

Orban ha aggiunto che è importante promuovere un maggiore dibattito pubblico, analisi accessibili e un vero dialogo con imprese, media, mondo accademico e società civile, con l'obiettivo di creare una nuova struttura dell'istituto che sostenga il lavoro del governo coinvolgendo anche la società.

Ha infine espresso la convinzione che, sotto la guida di Botond Feledy, l'Istituto ungherese per le Relazioni Internazionali diventerà una delle istituzioni chiave per il rinnovamento della politica estera ungherese.

Italy News Agency Notizia 24

 

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