Qatar: Proseguono gli sforzi diplomatici per riportare Stati Uniti e Iran al tavolo dei negoziati
Doha, 25 agosto (Hibya) – Il Qatar prosegue le proprie iniziative diplomatiche per rilanciare i negoziati tra gli Stati Uniti d’America (USA) e l’Iran e ridurre le tensioni nella regione.
Il Qatar prosegue le proprie iniziative diplomatiche per rilanciare i negoziati tra gli Stati Uniti d’America (USA) e l’Iran e ridurre le tensioni nella regione.
Il consigliere del primo ministro del Qatar e portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri, Dr. Majed bin Mohammed Al Ansari, ha fornito un’ampia valutazione degli sviluppi regionali durante il briefing stampa settimanale tenuto a Doha.
Al Ansari ha dichiarato che, dall’inizio della crisi, il Qatar continua i contatti regionali e gli sforzi diplomatici con varie parti per incoraggiare Stati Uniti e Iran a tornare sulla via dei negoziati. Ha affermato che il Qatar aveva avvertito fin dall’inizio che qualsiasi escalation avrebbe avuto conseguenze negative non solo sulla regione, ma anche sull’economia globale, aggiungendo che Doha continuerà a sostenere le soluzioni diplomatiche e gli sforzi per ridurre le tensioni.
Commentando le dichiarazioni degli Stati Uniti sulle sanzioni economiche contro l’Iran, Al Ansari ha affermato che il Qatar e i Paesi della regione avevano avvertito fin dal primo giorno delle conseguenze economiche della guerra e dell’escalation regionale.
Al Ansari ha dichiarato che le priorità del Qatar sono il ripristino della normale navigazione nello Stretto di Hormuz, la tutela della sicurezza energetica e alimentare globale e la protezione delle catene di approvvigionamento, sottolineando che tali obiettivi possono essere raggiunti solo attraverso una soluzione diplomatica complessiva.
Precisando che le sanzioni in questione non colpiscono direttamente il Qatar, Al Ansari ha affermato che Doha rispetta il quadro internazionale delle sanzioni e interagisce positivamente con le misure adottate in tale ambito. Ha aggiunto che le decisioni sovrane dei Paesi dipendono dagli sviluppi regionali e dagli sforzi per trovare soluzioni di compromesso.
Al Ansari ha inoltre sottolineato che tali sanzioni sono applicate da una parte specifica e non sono sanzioni delle Nazioni Unite. Ha affermato che l’approccio del Qatar non deriva dal sostegno a una parte contro l’altra, ma dalla volontà di incoraggiare i negoziati e le soluzioni diplomatiche, richiamando l’importanza del dialogo tra tutte le parti per porre fine alla crisi.
Riferendosi alle dichiarazioni di alcuni funzionari iraniani sulla possibilità di colpire Paesi della regione, Al Ansari ha dichiarato che il Qatar respinge categoricamente tali affermazioni.
Al Ansari ha affermato che i tentativi di trascinare i Paesi della regione nei conflitti in corso porterebbero soltanto a un’ulteriore escalation e ha dichiarato che il Qatar, con tutte le sue istituzioni e forze armate, è pienamente pronto a difendere la propria sicurezza e sovranità da qualsiasi attacco, indipendentemente dalla sua origine o giustificazione.
Ribadendo che il Qatar respinge qualsiasi minaccia alla sicurezza e alla stabilità dei Paesi della regione, Al Ansari ha sottolineato l’importanza di impedire un ulteriore aumento delle tensioni regionali.
Al Ansari ha dichiarato che le comunicazioni e le consultazioni tra i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) proseguono dall’inizio della crisi, citando come esempio la visita compiuta la scorsa settimana a Riyadh dal primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani.
Al Ansari ha affermato che anche l’incontro del primo ministro qatariota con il ministro degli Esteri saudita, principe Faisal bin Farhan bin Abdullah Al-Saud, rientra nel coordinamento tra i Paesi del Golfo.
Affermando che tra i Paesi del Golfo esiste un coordinamento ad alto livello per affrontare le possibili minacce e monitorare gli sviluppi in escalation, Al Ansari ha dichiarato che tutti i Paesi del GCC sostengono una soluzione pacifica alla crisi.
Ha inoltre spiegato che i contatti diretti del Qatar con l’Iran avvengono nell’ambito degli sforzi di mediazione e delle iniziative volte a rilanciare i negoziati.
Commentando la situazione nello Stretto di Hormuz, Al Ansari ha sottolineato la necessità di ripristinare la libertà di navigazione e di transito marittimo in conformità con il diritto internazionale.
Ha dichiarato che l’attuale crisi richiede una soluzione politica e diplomatica che garantisca la stabilità regionale e tuteli gli interessi comuni di tutte le parti.
Al Ansari ha inoltre commentato un articolo del Financial Times secondo cui i bilanci delle istituzioni governative del Qatar verrebbero ridotti e i fondi destinati agli aiuti esteri diminuirebbero.
Al Ansari ha affermato che le cifre riportate nell’articolo del Financial Times non sono corrette e sono in larga misura estrapolate dal contesto, aggiungendo che gli organi di stampa dovrebbero rivolgersi alle fonti ufficiali per verificare i dati e le informazioni pubblicate.
Ha dichiarato che gli indicatori economici e i dati sulla crescita che saranno annunciati nel prossimo periodo dimostreranno la forza dell’economia del Qatar e la sua capacità di affrontare gli sviluppi attuali.
Al Ansari ha spiegato che le discussioni su possibili riduzioni dei bilanci fino al 30 per cento sono legate alle misure precauzionali adottate dallo Stato all’inizio della crisi regionale e che simili misure possono essere applicate dai Paesi che affrontano situazioni straordinarie o un aumento delle tensioni regionali.
Ha sottolineato che tale percentuale riguarda esclusivamente le spese operative e non comprende gli stipendi né i progetti di investimento.
Al Ansari ha dichiarato che la priorità del Qatar è garantire che la vita quotidiana dei cittadini e dei residenti nel Paese non sia influenzata dalla crisi regionale, sottolineando l’importanza di preservare la disponibilità dei prodotti, le catene di approvvigionamento, gli stipendi e gli altri ambiti della vita quotidiana.
Affermando che il Qatar continua la propria normale vita economica nonostante le difficoltà regionali, Al Ansari ha dichiarato che la seconda priorità è garantire la continuità dei progetti nazionali di sviluppo.
Ha precisato che i progetti di sviluppo non saranno fermati per alcun motivo e stanno procedendo secondo i piani predisposti, aggiungendo che le misure adottate sono soltanto provvedimenti precauzionali applicati a causa delle condizioni regionali.
Al Ansari ha sottolineato che le misure economiche non sono strutturali né permanenti, ma provvedimenti contingenti adottati in relazione alle attuali tensioni nella regione e che non rappresentano alcun cambiamento nella struttura dell’economia del Qatar o nei suoi orientamenti strategici.
Commentando la posizione di Israele sul passaggio alla seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, Al Ansari ha dichiarato che il Qatar ha più volte sottolineato la necessità di fare pressione su Israele affinché accetti e attui il piano proposto.
Al Ansari ha affermato che gli sviluppi a Gaza e in Cisgiordania non mostrano un quadro positivo di cooperazione con gli sforzi in corso, aggiungendo che i mediatori stanno continuando il loro lavoro.
Ha dichiarato che in particolare il Qatar e gli Stati Uniti stanno lavorando per garantire l’attuazione degli impegni concordati sul terreno e il completamento delle fasi del piano di cessate il fuoco, con l’obiettivo di ottenere progressi nella riduzione delle tensioni.
Al Ansari ha inoltre commentato il processo di pace nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).
Commentando il comunicato pubblicato dopo gli incontri ospitati dalla Svizzera, nei quali sono stati discussi l’attuazione della tabella di marcia e il completamento dei negoziati sui protocolli rimanenti, Al Ansari ha accolto con favore i progressi compiuti dalle parti coinvolte negli sforzi di mediazione.
Al Ansari ha dichiarato che il Qatar continuerà a sostenere le iniziative volte a raggiungere una pace globale e sostenibile nella RDC e ha apprezzato l’atteggiamento positivo delle parti coinvolte nel processo negoziale.
Ha affermato che Doha continuerà a sostenere tutte le iniziative e gli sforzi internazionali e regionali a favore del processo di pace, ribadendo l’importanza attribuita dal Qatar alle soluzioni diplomatiche e alle attività di mediazione.
Italy News Agency Notizia 24