Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi, ha commentato la neutralità politica dello sport globale e la lotta degli sportivi ucraini in condizioni di guerra.

Parlando della politizzazione dello sport, Tykhyi ha dichiarato: «Per quanto i funzionari sportivi internazionali e i burocrati sportivi globali insistano sul fatto che lo sport sia "al di fuori della politica", per regimi come quelli di Lukašenko e Putin, ciò non è mai stato vero. Per loro lo sport non è solo un atto politico, ma uno dei principali strumenti della politica statale e, più concretamente, della propaganda di guerra e della propaganda statale in generale».

Sottolineando l'impatto della guerra sulla comunità sportiva, il portavoce ha dichiarato: «La guerra della Russia contro l'Ucraina ha causato la morte o il ferimento di oltre 600 atleti o allenatori ucraini. Centinaia di strutture sportive in Ucraina sono state distrutte o danneggiate; ciò ha messo gli atleti in costante pericolo e li ha costretti a allenarsi in condizioni di grave carenza di infrastrutture».

Ribadendo la determinazione degli sportivi ucraini, nonostante tutte le difficoltà, Tykhyi ha concluso dichiarando: «Tuttavia, nonostante tutte queste difficoltà, gli sportivi ucraini continuano a mostrare una straordinaria resistenza e determinazione, preparandosi e gareggiando in eventi internazionali anche in queste condizioni».

Italy News Agency Notizia 24

 

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